Per l’enogastronomia 2015: Arrigo Cipriani

Arrigo CiprianiArrigo Cipriani è “Cipriani”, è l’Harry’s Bar.
Il 13 maggio del 1931, il padre Giuseppe inaugurò l’Harry’s Bar a Venezia. Situato al primo piano di un magazzino di cordami abbandonato, al termine di una calle chiusa a ridosso di Piazza San Marco, l’Harry’s Bar è stato progettato per essere una meta a se stante.
Dichiarato Monumento nazionale dal Ministero dei Beni Culturali nel 2011, ha soddisfatto appieno il suo intento. nei suoi 50 metri quadrati sembra il tipico ristorante veneziano, accogliente e comodo, ma l’accurata attenzione ai dettagli e le proporzioni ideali dell’arredamento, dei bicchieri e della posateria, rendono l’Harry’s Bar un luogo tutt’altro che comune. Per decenni, la sua celebre atmosfera rilassata è stata imitata, ma mai riprodotta.
negli 80 anni, quelli che hanno seguito la sua apertura, l’Harry’s Bar è diventato uno dei più famosi ristoranti del mondo. Inalterato dal 1931 e sempre fedele ai principi ispiratori del fondatore, l’Harry’s Bar ha servito un’ illustre schiera di avventori che hanno gravitato attorno a questa istituzione Italiana: da sovrani, regine, leggende di Hollywood, ad Ernest Hemingway (qui ambientò il romanzo che gli valse il nobel), Orson Wells, la regina Elisabetta II e Truman Capote. L’Harry’s Bar si è creato negli anni una devota clientela che torna frequentemente ad apprezzare l’attento servizio, la buona cucina e l’atmosfera unica e affascinante. Il ristorante è stato e continua ad essere supervisionato da Arrigo Cipriani.
Quattro generazioni di Cipriani hanno sviluppato, da un singolo ristorante, un marchio rinomato a livello mondiale, riconoscibile per le raffinate sedi e l’ottimo servizio di ognuno dei 14 locali dislocati in tutto il mondo: new York, Londra, Hong Kong, Los Angeles, Miami, Ibiza, Mosca, Abu Dhabi, Bodrum, Porto Cervo, Istanbul e Monte Carlo.

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