Per la cultura/spettacolo 2015: Giancarlo Giannini

Giancarlo GianniniGiancarlo Giannini è uno dei più grandi attori italiani apprezzati anche all’estero, è doppiatore e regista. In carriera ha interpretato un’ampia gamma di personaggi, spesso diversissimi tra loro: dall’operaio proletario al boss mafioso, dal protagonista di film della commedia all’italiana a quello di pellicole di impronta più drammatica, utilizzando con disinvoltura anche numerosissimi dialetti, sia meridionali sia settentrionali. Specialmente agli inizi della sua carriera, è stato molto attivo anche in televisione, come attore brillante (in coppia con Mina), cantante e ballerino. È stato candidato al premio Oscar come miglior attore nel 1977 per la sua interpretazione in Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller.
Nato a La Spezia, si trasferisce con la famiglia a napoli, dove si diploma come perito elettronico, e poi a Roma dove studia recitazione all’Accademia nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Esordisce a teatro a soli 18 anni con In memoria di una signora amica di Giuseppe Patroni Griffi, accanto a Lilla Brignone. Successivamente il regista Beppe Menegatti gli affida la parte del folletto Puck in Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare. È proprio il teatro a regalargli i primi successi, soprattutto grazie al Romeo e Giulietta di Franco Zeffirelli, che entusiasma il pubblico raffinato dell’Old Vic di Londra, e con La lupa, sempre sotto la direzione di Zeffirelli, accanto ad Anna Magnani. L’esordio al cinema è del 1965, lo stesso anno in cui raggiunge la popolarità nel ruolo di protagonista dello sceneggiato televisivo David Copperfield (1965), firmato da Anton Giulio Majano che lo dirigerà poi in E le stelle stanno a guardare (1971).
Fondamentale in quel periodo è l’incontro con Lina Wertmüller, che nel 1967 gli offre il suo primo ruolo da protagonista nel musicarello Non stuzzicate la zanzara, al fianco di Rita Pavone. Il film che lo impone alla ribalta è però Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola del 1970. nel 1972 eccelle accanto ad Alain Delon in La prima notte di quiete di Valerio Zurlini; seguono le indimenticabili interpretazioni nei film della Wertmüller come Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972), Film d’amore e d’anarchia, ovvero stamattina alle 10 in Via dei Fiori nella nota casa di tolleranza (1973), Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974) e Pasqualino Settebellezze (1975). Questi ruoli gli portano il successo nazionale e internazionale e gli fanno guadagnare diversi riconoscimenti: riceve un nastro d’Argento come miglior attore nel 1973 per Mimì metallurgico, il premio come miglior attore al Festival di Cannes del 1973 per Film d’amore e d’anarchia e la nomination all’Oscar. nel corso della sua lunga carriera, Giannini ha lavorato con molti dei migliori registi italiani; tra questi figurano Luchino Visconti (L’innocente, 1976), Sergio Corbucci (Il bestione, 1974; Bello mio, bellezza mia, 1982), Mario Monicelli (Viaggio con Anita, 1979; I Picari, 1988; Il male oscuro, 1990), Dino Risi (Sessomatto, 1973 e per la televisione Vita coi figli, 1990), Alberto Lattuada (Sono stato io!, 1973), nanni Loy (Mi manda Picone, 1984, David di Donatello come miglior attore protagonista), Tinto Brass (Snack Bar Budapest, 1988), Franco Brusati (Lo zio indegno, 1989). Tra gli altri numerosi film da lui interpretati si ricordano I divertimenti della vita privata (1990) di Cristina Comencini, Giovanni Falcone (1993) di Giuseppe Ferrara e il dittico di Claudio Fragasso Palermo Milano solo andata (1995) e Milano-Palermo: il ritorno (2007); meritano di essere inoltre segnalati Celluloide di Carlo Lizzani (1996, altro David di Donatello come migliore attore protagonista), La stanza dello scirocco di Maurizio Sciarra (1998, nastro d’argento come miglior attore protagonista), La cena di Ettore Scola (1998, altro nastro d’argento), Una lunga lunga lunga notte d’amore (2001) di Luciano Emmer, Ti voglio bene Eugenio di Francisco Josè Fernandez (2002, altro David di Donatello come migliore attore protagonista) e, nel 2003, Per sempre di Alessandro di Robilant, Piazza delle cinque lune di Renzo Martinelli, L’acqua… il fuoco di Luciano Emmer e Il cuore altrove di Pupi Avati. nel 1987 debutta nella regia con Ternosecco, seguito da The Gambler who wouldn’t die attualmente in produzione. Dopo aver lavorato con Rainer Werner Fassbinder in Lili Marleen (1980), sono seguite numerose apparizioni anche nel cinema statunitense, tra cui Hannibal di Ridley Scott (2001, nastro d’Argento come miglior attore non protagonista).
Eccellente anche il suo lavoro di doppiatore di numerosi celebri attori stranieri, tra i quali Al Pacino, Jack nicholson, Michael Douglas, Gérard Depardieu, Jeremy Irons, Dustin Hoffman, Mel Gibson. Giannini si diletta anche come inventore, con notevoli risultati, frutto anche probabilmente della passione giovanile per l’elettronica. Una delle sue opere è, per esempio, il giubbotto pieno di gadget indossato da Robin Williams nel film del 1992 Toys – Giocattoli di Barry Levinson.
Dal 2003 è Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

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