Nell’anno dell’Expo: Davide Rampello

Davide RampelloDavide Rampello nasce a Raffadali (AG), ma cresce nella campagna veneta e arriva nel capoluogo milanese all’inizio degli anni Settanta, dove inizia a lavorare come ricercatore storico e iconografico.
Negli anni Settanta, comincia a lavorare come regista per “le televisioni libere” ed è considerato uno dei maggiori innovatori del linguaggio televisivo, il primo al mondo ad utilizzare la tecnica dello stadycam (firma la regia di programmi cult della prima Canale5 tra cui Pop Corn, Premiatissima, Risatissima, Attenti a noi due e altri).
É stato curatore di numerose mostre tra le quali: Bacon a Palazzo Correr, Longhi alla Biennale di Venezia, Tintoretto alla Galleria dell’Accademia di Venezia, Carrà alla Galleria d’Arte Moderna di Roma e Gaugin a Palazzo dei Diamanti a Ferrara.
Nei primi anni 2000 entra nel consiglio di amministrazione della Triennale di Milano e nel 2003 ne diventa presidente fino al 2011, una stagione quasi decennale durante la quale viene rilanciata e rinnovata l’immagine e l’attività dell’istituzione milanese a livello internazionale.
Nel 2010 è curatore del Padiglione Italiano all’Expo di Shanghai 2010 – col tema “La città dell’uomo, vivere all’Italiana” e nel 2011 cura la mostra “Tradizione e Innovazione” sempre presso il Padiglione Italiano all’Expo di Shanghai 2010, divenuto sede permanente di promozione dell’immagine dell’Italia in Cina.
Dal 2011 è Direttore Artistico del Carnevale di Venezia, ed è stato riconfermato tale per l’edizione 2015. Dal 2013 è curatore del Palinsesto Eventi per Expo Milano 2015 e in particolare del Padiglione Zero progettato con Michele De Lucchi, che racconta quanto l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi, le trasformazioni del paesaggio naturale, la cultura e i rituali del consumo.
Rampello è anche autore di saggi e testi sull’arte e sulla cultura materiale, l’ultimo è stato edito nel 2013 è “La mia Triennale. Cronache di una ribellione” edito da Skira.
Il fil rouge della sua vita? La cucina a 360°! Una passione in primis (è un eccellente cuoco), ma anche oggetto negli anni di studio, approfondimento e lavoro, infatti è stato direttore editoriale dal 1990 al 1996 e del periodico “Grand Gourmet” e di “I Viaggi di Grand Gourmet”.

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