PREMIO RADICCHIO D’ORO 2014 – personaggio del momento: Massimo Ferrero

Sampdoria - Eintracht Frankfurt Trofeo "VujadinBoskov"Massimo Ferrero è il personaggio del momento: vulcanico, istrionico, instancabile, da tre mesi spiazza tutti, tifosi, esperti di calcio e stampa quando parla della sua squadra, la Sampdoria. Catapultato a giugno in un ambiente nuovo, quello appunto del pallone, dopo aver rilevato da Edoardo Garrone la squadra ligure, non si è mai tirato indietro o trattenuto nell’esternare il suo pensiero nel privato come davanti ai microfoni e alle telecamere, anzi. Il suo è un continuo eloquio scoppiettante, infarcito di battute e frasi cinematografiche condito con l’ironia romanesca. Essere sopra le righe, quando entra in contatto con i mass media, è coerente al suo modo di fare, nella vita e nel lavoro. L’ account Twitter lo rivela: Massimo Ferrero@unavitadacinema). Non dobbiamo stupirci dunque se non risparmia una pubblica dichiarazione d’amore a Ilaria D’Amico o una critica feroce all’inno della Sampdoria o un epiteto fuori luogo a Tohir. E’ fatto così. Prendere o lasciare.
Ferrero stupisce sempre ed è per questo che, corteggiato dai mass media, è diventato in poco tempo così popolare tanto da costituire una delle imitazioni di maggior successo dello show di Crozza.
Massimo Ferrero è nato a Testaccio, una volta quartiere popolare di Roma, oggi inserito nel Centro storico, caratteristico ed esclusivo. Oltre che Presidente della Sampdoria è un produttore, distributore e esercente cinematografico. E’ padre di quattro figli, tre femmine ormai adulte e un maschietto di quindici mesi.
Il suo amore per il cinema comincia a diciotto anni quando entra nel mondo dello spettacolo.
Percorre tutta la scala professionale, dal gradino più basso salendo sempre, sino a ricoprire il ruolo di direttore di produzione (dal 1974 al 1983) in film come A mezzanotte va la ronda del piacere, L’anatra all’arancia, Corleone, Marco Polo, La tragedia di un uomo ridicolo etc. Nel 1983 raggiunge la qualifica di organizzatore generale prima e produttore esecutivo successivamente (dal 1983 al 1996) realizzando film come Ultrà (nel quale interpreta, come in altre pellicole, un cameo) di Ricky Tognazzi, Miranda e Capriccio di Tinto Brass, Francesco di Liliana Cavani Cavani, Mery per sempre di Marco Risi e tanti altri. Altro piccolo ruolo nel film Camerieri del 1995 nel quale impersona Sem.
Lo spartiacque è il 1994 quando inizia l’attività di produttore indipendente con cui lancia il primo film, Testimoni d’amore di Giacomo Campiotti. Seguono poi numerose pellicole come Libero Burro per la regia di Castellitto, La Vespa e la Regina di De Leo, Tra(sgre)dire di Tinto Brass, Commedia Sexy di Claudio Bigagli, La Carbonara di Gigi Magni, Tutte le donne della mia vita di Simona Izzo, solo per citarne alcuni. Una lunga serie di opere che è stata caratterizzata oltre che da importanti nomi di registi e attori protagonisti, da premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.
Nel 1995, su incarico del governo cubano, progetta e crea il Cinema di Stato a Cuba che si concretizza con la costituzione dell’ICAIC.
Nei primi anni 2000 inizia a produrre anche fiction di grande successo per le reti RAI e Mediaset come Il Papa Buono, Il Ritmo della Vita, Così fan Tutte, Sleepless, Mia Madre, Il Generale dei Briganti.
Successivamente consolida la sua società di produzione cinematografica e televisiva grazie anche alla preziosa collaborazione della figlia Vanessa. Attualmente sono in lavorazione due film “Le Frise Ignoranti” di De Leo e Lo Prieno (in fase di montaggio) e “Festa di una Famiglia allargata” di Simona Izzo (in preparazione). La sua grande passione per il cinema si consacra nel 2009 con la fondazione della Ferrero Cinemas Group che acquisisce 60 sale cinematografiche tra cui lo storico cinema Adriano di Roma, punto di riferimento per Prime Cinematografiche di grande prestigio.
Attraverso la Ferrero Cinemas Group è anche distributore cinematografico.
Il soprannome “Viperetta” sembra sia stato ideato da Monica Vitti, che così lo appellò quando, giovanissimo, lo vide allontanare dal suo camerino un aggressivo seccatore con una grinta e un’energia sorprendenti per la sua età e la sua corporatura.

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