SEGNALAZIONI DALLA TERRA VENETA 2013 – per la musica/arte: Giusto Pio

Nato a Castelfranco Veneto eredita   dal padre, che suonava diversi strumenti, la passione per la musica. A 13   anni comincia a studiare violino e composizione a Venezia. Dopo il diploma in   violino, si trasferisce a Milano dove ottiene importanti riconoscimenti   nazionali ed internazionali ed entra nell’orchestra della RAI  come violino di Concertino, posto che gli   permette di acquisire, in circa un trentennio di attività a stretto contatto   con i migliori direttori ed esecutori nel mondo, una vasta esperienza nel   campo sinfonico-orchestrale ed operistico. Svolge in questi anni anche un’   intensa attività didattica e cameristica con i migliori complessi milanesi ed   italiani in genere, contemplando un vasto repertorio musicale che, a partire   dal Medioevo e Rinascimento (Letitiae Musicae, gruppo pioniere in   Italia nell’esecuzione di musiche medioevali e rinascimentali), attraversa il   Barocco (Complesso Strumentale Italiano, Symposiurn Musicum Milano,   Giovane Quartetto di Milano, Complesso Barocco di Milano, etc.)   e arriva alla musica contemporanea. Numerose sono le registrazioni per le   principali case discografiche del tempo (Ricordi, Angelicum, Vox, Decca), con   esecuzioni sempre filologicamente attente. Alla fine degli anni Settanta   conosce Franco Battiato a cui impartisce lezioni di violino e, per diletto e   curiosità, inizia con lui e con Juri Camisasca a tenere concerti di   improvvisazioni. Nel 1978 collabora come musicista all’album Juke box   di Battiato che gli produce Motore immobile, disco di musica   sperimentale, primo LP di Giusto Pio. Inizia così con Battiato una   collaborazione musicale tra le più prolifiche ed interessanti degli anni ’80   e dei primi anni ’90 in Italia, un sodalizio che lo porterà a nuovi traguardi   nei campi della musica commerciale e dell’avanguardia, con un grandissimo   successo in termini di popolarità e di discografia. Giusto Pio parteciperà a   tutti i dischi di Franco Battiato, da L’era del cinghiale bianco del   1979 ad Umprotected del 1994 in qualità, a seconda dei casi, di   coautore delle musiche, degli arrangiamenti, di violinista, di direttore   d’orchestra, partecipando al contempo a tutti i tour di Battiato di questo   periodo. Giusto Pio, sempre assieme al cantautore siciliano, in quegli anni   scrive le musiche e gli arrangiamenti di molte canzoni di successo di Alice,   Giuni Russo, realizzando anche due album per Milva e canzoni per altri   artisti. Fra il 1982 e il 1987    pubblica tre album di musica leggera molto personali (Legione   straniera, Restoration   e Note) riscuotendo un   buon successo di vendite e facendosi conoscere anche dal pubblico più   giovane. Nel 1998 incide Alla corte di Nefertiti, album che   segna il passaggio di Giusto Pio ad un genere musicale assai diverso dal   precedente. Nell’ultimo decennio, infatti, si    accosta sempre più alla ricerca sonora acustica ed elettronica, alle   musiche per teatro, alle musiche per film e commenti musicali interattivi con   altre forme d’arte quali pittura, scultura e poesia. A tal proposito, in   occasione del suo 85esimo compleanno, la Fondazione Benzi Zecchini di Caerano San Marco (TV)    organizza per lui due settimane di eventi tra cui una mostra con   alcune sue opere pittoriche; un libro dal titolo “Dedicato a Giusto   Pio”, con allegato un CD musicale nel quale è presente la sua ultima   opera, “Dolomiti Suite”, proposta come inno alle Dolomiti, dichiarate Patrimonio dell’Umanità.

Tra la sua più recente discografia   figurano opere come Utopie, Missa   populi, (dedicata a Giovanni Paolo II), A.D.A.M. ubi es,  Le vie   dell’oro e il Trittico multimediale per coro e orchestra sinfonica Isaia 6, 9-10, Visioni e Beatitudini, cui seguirà  Il cammino della croce.

 

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