CITAZIONI SPECIALI DAL TRIVENETO 2013 – per l’innovazione in orticoltura: Francesco Daminato

Francesco Daminato è il padre nobile della nuova stagione del radicchio rosso tardivo di Treviso. E’ lui che firma nel 1994  la richiesta di Igp, l’indicazione geografica protetta, che la comunità europea riconosce nel 1996, con la firma dell’allora Commissario per l’Agricoltura Franz Fischler.

Da quel momento il radicchio tardivo di Treviso prende uno slancio sorprendente che lo porterà agli attuali traguardi: si è passati da 2 mila tonnellate a 20 mila tonnellate e la produzione lorda vendibile da 4 milioni a 56 milioni.

Francesco Daminato, originario di Loria, in provincia di Treviso, anno di nascita 1934,  è soprattutto legato alla storia  più recente della cooperazione agricola. Un protagonista. Un veneto tutto di un pezzo. La sua storia è la storia della gente della nostra terra. Coraggiosa, intraprendente, capace di vedere oltre il presente, pronta alle piccole e grandi sfide della vita.

Ragazzo, intuisce che i confini del paese sono stretti e prende la valigia e va “a cercare fortuna” in Australia.

Prima operaio, poi coltivatore di tabacco, quindi di canna da zucchero e di frutta e ortaggi.

In Australia sta bene; il Paese è affascinante, ma non lo è abbastanza per spegnere in lui il desiderio di tornare nella sua Loria, dove può mettere a frutto, sulla sua campagna, le conoscenze, le pratiche agricole e la  mentalità innovativa delle quali si è arricchito.

Con la sua regia, la terra della Famiglia rifiorisce, si cambiano le colture, si introducono pratiche nuove. Si punta su ortaggi e frutta. I risultati danno ragione.

Una vita dedicata alla terra, al movimento cooperativo e alla valorizzazione dei prodotti con l’obiettivo di garantire un reddito dignitoso ai coltivatori.

Per Francesco Daminato il mondo della cooperazione agricola è solidarietà ed è tutela degli agricoltori dalle unghie degli speculatori.

Egli prende in mano la Cooperativa San Bovo di Loria, che viene presto spostata a Castelfranco Veneto, dove comincia una esperienza allora assolutamente originale: la vendita diretta di frutta e verdura dal produttore al consumatore.

Arrivano quindi l’Associazione ortofrutticoltori della Marca Trevigiana, quindi OPO Veneto, una organizzazione di produttori oggi di livello nazionale, di cui firma l’anno di nascita nel 2001.

In testa, c’è sempre lui, Francesco, il Presidente, prossimo agli ottant’anni, attento alle novità, pronto a intercettarle, lungimirante. Generoso nel condividere con gli altri l’esperienza di coltivatore e di imprenditore agricolo. Di uomo della cooperazione e della solidarietà.

“Da ragazzo volevo vedere il mondo e sono partito, racconta: ho visto il mondo e sono tornato alla mia terra perché mi sono reso conto che, in fondo, è la più bella e la più fertile. Ma non bisogna tradirla: occorre amarla, rispettarla e lavorarla con passione e intelligenza”. Parole che sanno di saggezza antica, ma profumano di futuro.

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