PREMIATI 2011: Roberto Gervaso

PREMIO RADICCHIO D’ORO 2011 per la cultura

Giornalista, storico e scrittore, conferenziere, commentatore politico e di costume. E’ noto per le sue massime, i suoi aforismi, i suoi interventi precisi e taglienti; val la pena introdurlo con le sue stesse parole: “Io sono un divulgatore e un polemista. Ho questa vena un po’ epigrammatica e aforistica: non potrei mai scrivere non dico un romanzo, ma neanche un racconto, perchè non ho il tipo di fantasia necessario. Ho bisogno di fatti e di attaccare: sono un po’ un pubblico ministero, non sono capace di difendere nessuno salvo me stesso, e comunque mi difendo attaccando”.
Laureato in Lettere Moderne, Roberto Gervaso studia prima in Italia, poi negli USA presso la Mitchigan University. E’ inviato speciale e articolista per il “Corriere della Sera”, “Il Resto del Carlino”, “La Nazione”, “Il Giorno”, “Il Tempo”, “Il Giornale”, “L’Arena”. Il suo lavoro si dimostra da subito molto prolifico e collabora anche con “L’Europeo”, “Oggi”, “Gente”, “Panorama”. Lavora anche per radio e televisione, dove viene chiamato in qualità di opinionista o commentatore, sia politico che di costume. Attualmente tiene una rubrica quotidiana sul “Il Messaggero” e una domenicale sul “Il Mattino”.
A partire dalla seconda metà degli anni ’60, si dedica alla divulgazione storica: insieme all’amico e collega Indro Montanelli firma sei volumi dell’opera “Storia d’Italia”.
Come commentatore politico e di costume conduce “Peste e Corna e… Gocce di storia”, alle 7.30 del mattino su Retequattro. Nel 2002 presenta il programma “Storie dell’altro secolo”.
Vive a Roma ma è solito girare l’Italia (e l’estero) frequentando convegni e conferenze dove è spesso invitato. Appena gli è possibile trova rifugio nella sua casa di Spoleto che contiene una fornita e ricca biblioteca.
Ama anche la musica classica: tra i suoi compositori preferiti vi sono Bach, Wagner, Brahms, Grieg e Vivaldi.
Nel corso della sua carriera Gervaso ha anche avuto modo di incontrare molti protagonisti del XX secolo come George Simenon, Salvador Dalì, Andres Segovia, Arthur Miller, Lauren Bacall, Michail Gorbaciov e David Rockefeller.
Ha scritto diverse biografie, tra cui: Cagliostro, Casanova, I Borgia, Nerone, Claretta, La monaca di Monza, La bella Rosina. Cinque i volumi di interviste: Il dito nell’occhio, La pulce nell’orecchio, La mosca al naso, Dente per dente, Sotto a chi tocca, a cui si aggiunge la raccolta di interviste immaginarie A tu per tu con il passato. Da ricordare ancora i ritratti contemporanei di Spiedi e spiedini, il pamphlet politico Peste e corna, il giallo storico Scandalo a corte e le raccolte di aforismi Il grillo parlante, La volpe e l’uva e Aforismi.
Si aggiungono a questi il volume di confessioni A mia madre, la riflessione sui sentimenti di Voglia di cuore e il galateo erotico Se vuoi che t’ami… E’ inoltre autore di una storia della massoneria dal titolo I fratelli maledetti.
I suoi libri sono stati tradotti negli Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Gran Bretagna, Germania, in America Latina, Giappone, Bulgaria, Polonia.
Ha vinto diversi premi letterari e giornalistici tra cui il premio Bancarella con “L’Italia dei Comuni” e “Cagliostro”. Nel 2006 pubblica Ve li racconto io. A tu per tu con i protagonisti del Novecento (Mondadori); nel 2008 La regina, l’alchimista e il cardinale (Rubbettino), nel 2009 Io la penso così. Contro l’Italia dei disvalori (Mondadori). L’ultimo libro riguarda un grande personaggio dell’antichità, Nerone (Rubbettino).

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