PREMIATI 2011: Patrizia Mirigliani

PREMIO RADICCHIO D’ORO 2011 per la cultura/costume

“Basta con i piercing al volto, alt ai tatuaggi troppo estesi, alle extension che appesantiscono la figura e il volto, al rifacimento del corpo. In tempo di crisi, tutti dobbiamo adeguarci, e le stesse ragazze del Concorso devono assumere un comportamento ispirato alla semplicità, alla sobrietà, alla moderatezza. Non è il momento degli eccessi ed anche l’estetica e il modo di porsi devono essere rigorosi”. Così Patrizia Mirigliani, presidente di Miss Italia, ha inaugurato l’edizione 2011 del Concorso, sorprendendo tutti. Le sue ‘istruzioni’ hanno rappresentato un ritorno all’immagine creata da altre miss: Gina Lollobrigida, Lucia Bosè, Silvana Mangano, Sofia Loren, ragazze belle così com’erano, senza artifici e camuffamenti, i volti della normalità, bellezze non contaminate dalle mode. Donne che ugualmente, o proprio per questo, hanno poi saputo trovare la loro strada con una grande carriera.
Figlia del mitico Enzo, che ci ha lasciati alla fine di settembre, Patrizia l’ha affiancato per alcuni periodi, sostituendolo poi agli inizi degli anni Duemila, senza mai rinunciare ai suoi consigli.
Miss Italia è storia e tradizione, è un bagaglio che Patrizia Mirigliani porta con sé e che custodisce. I valori della passione e della serietà  – doti appartenute a suo padre – sono da lei conservati e applicati nel tempo che stiamo vivendo: dimostra di essere una moderna imprenditrice, pronta a interpretare le esigenze nuove, in un contesto in cui lei stessa è protagonista con le ragazze di Miss Italia e con tutte le persone che  vivono questo sogno.
Patrizia ha introdotto nel Concorso innovazioni importanti, tese alla valorizzazione della donna, l’ultima delle quali – all’inizio di quest’anno – è stata l’apertura alle candidate con la taglia 44. Bisogna insegnare alle giovani – ha dichiarato –  che il mito della magrezza a tutti i costi e il modello di donna che non mangia non sono da seguire.
I commenti sono stati favorevoli, sia nel nostro Paese sia all’estero, come ha documentato il londinese Daily Mail.
Patrizia ha poi cambiato quest’anno il limite di età  delle miss ammesse al concorso, impedendo per la prima volta alle ragazze minorenni di apparire su Raiuno per aspirare al titolo di Miss Italia; ed ha poi festeggiato, con un titolo tutto per loro, le migliaia di candidate che praticano discipline sportive: Miss Italia Sport.
Senza tentennamenti, ha poi lanciato, come detto, un moderno bon ton, un decalogo del buon comportamento delle ragazze italiane e, quindi, delle sue miss, ammonendole, tra l’altro, che bisogna essere informati, leggendo almeno un quotidiano al giorno, che esse devono rinunciare a tutto ciò che è “troppo”. Sono suggerimenti per le donne di domani, le madri, le imprenditrici del nostro futuro.   Un’altra battaglia a cui Patrizia è legata è quella svolta per favorire la prevenzione dei tumori al seno, in collaborazione con il prof. Riccardo Masetti, presidente di Komen Italia.
Nel 2009 il Concorso si è aperto alla rete con  Miss Italia Channel, la tv web; Patrizia ha rinnovato il ‘suo’ sito, entrando con autorità nel mondo dei blog, dei social network e di tutto ciò che rappresenta la comunicazione del ventunesimo secolo.
La realizzazione del Calendario delle Miss – affidata dal 2003 a fotografi di primo piano, tra i quali Gianni Berengo Gardin e Bob Krieger – il convegno sulla bellezza del 2010, la Mostra delle corone, “Il Villaggio di Miss Italia” sono altre iniziative dell’organizzatrice.

Uno dei suoi meriti, infine, è quello di aver agevolato l’ingresso in televisione di ragazze meritevoli, come è il caso di Francesca Chillemi, Cristina Chiabotto e Miriam Leone.

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